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Sorridere di più fa bene

L’importanza del sorriso

Perché sorridere? Il sorriso è una delle espressioni più belle e spontanee del volto umano. Sorridere apporta tanti benefici all'organismo, fa bene al cuore e alla mente e permette di affrontare la vita con maggiore entusiasmo e sicurezza. Secondo alcuni studi condotti da dei ricercatori dell'Università di Oxford, quando sorridiamo nel nostro cervello vengono rilasciate endorfine, potenti sostanze che inducono piacere e allontanano il dolore, i muscoli del corpo si distendono, facendoci sentire subito più rilassati, migliora anche l'afflusso di sangue al cuore e nei tessuti, inducendo una sensazione generale di benessere. Addirittura sembrerebbe che sorridere spesso migliori la qualità del latte materno durante l'allattamento e che possa persino aiutare a perdere peso più velocemente! Non vi sono dubbi quindi sul ritenere che il sorriso renda la vita più piacevole e bella. Per questa ragione non bisognerebbe mai rinunciare a sorridere ogni volta che se ne ha l'occasione. Avere dei bei denti bianchi e dritti permette di sfoggiare il proprio sorriso con serenità e sicurezza.

Sentirsi bene con i propri denti

Un bel sorriso può incrementare la tua autostima e rendere migliore le tue giornate. Nell'era moderna curare la propria estetica è considerato un fattore molto importante che non può essere trascurato. Sentirsi bene con i propri denti permette di essere più sicuri nelle relazioni sociali e contribuisce a farci apparire come degli individui di successo. Un sorriso smagliante è un ottimo biglietto da visita quando ci si presenta per la prima volta a qualcuno che non si conosce, ancora dona un aspetto sano che infonde fiducia negli altri ed è una vera e propria arma di seduzione nei confronti dell'altro sesso. Non sempre si ha la fortuna di avere una dentatura perfetta, ad esempio a causa di una malocclusione dentale o di traumi e incidenti che hanno danneggiato irrimediabilmente l'estetica della bocca. Ciò può creare molto disagio, al punto da spingerci a non sorridere mostrando i denti in pubblico, limitandoci a forzati sorrisi con labbra serrate o portando continuamente la mano alla bocca per paura di rivelare a tutti il nostro sgradevole segreto. Per fortuna si tratta di situazioni rimediabili, attraverso il consulto di uno specialista che saprà restituirti il sorriso che meriti!

Non temere di aprire la bocca ridendo!

Non rinunciare a mostrare un sorriso perfetto, rivolgiti al tuo dentista di fiducia per risolvere insieme il problema e ritrovare l'autostima. Esistono molti metodi per migliorare l'aspetto dei denti, in modo veloce e duraturo. Spesso si pensa di essere troppo grandi per poter riallineare i denti oppure ci si sente frenati dall'idea di dover portare un apparecchio scomodo e antiestetico per molti anni. Fortunatamente oggi esistono tanti dispositivi dentali adatti a tutte le età, poco invasivi e molto efficaci, che possono restituirti un sorriso smagliante nel giro di pochi mesi. Ad esempio grazie all'ortodonzia invisibile! Si tratta di innovativi apparecchi per i denti studiati per non essere visibili. In questo modo è possibile avere finalmente dei denti dritti, senza dover provare il disagio di portare un apparecchio. In questo modo non dovrai più temere di aprire la bocca ridendo e potrai finalmente sentirti a tuo agio in ogni occasione, senza limitazioni.
Sorridere di più: questo è il segreto del selfie perfetto

Come sorridere per selfie da star

Farsi dei selfie è l'abitudine più consolidata del momento tra i ragazzi, ma anche tra gli adulti che non rinunciano a postare sui social le foto dei momenti più belli della loro giornata. Archiviato (per fortuna) il trend della Duck Face, adesso va di moda la naturalezza. Sorridere spontaneamente sfoggiando una bella dentatura è sicuramente il modo migliore per apparire belli e sexy in un selfie, valorizzando i tratti e le espressioni naturali del volto.

Scattare selfie perfetti? Spazio ai denti

Per dei selfie da star non c'è niente di meglio che mostrare un bel sorriso che lasci intravedere la dentatura. Si tratta di un gesto assolutamente spontaneo, sinonimo di sicurezza in se e di grande autostima. Secondo alcune ricerche condotte da degli studiosi del comportamento, chi sorride mostrando i denti da un'immagine positiva e di successo che porta gli altri ad avvicinarsi e stringere amicizia più facilmente. É un aspetto molto importante, soprattutto nei contesti sociali e lavorativi dove l'immagine che diamo di noi stessi è fondamentale per raggiungere gli obiettivi che ci prefiggiamo. Se vuoi fare colpo su qualcuno, non c'è niente di meglio di un sorriso smagliante che lasci intravedere una dentatura perfetta. Basta con pose artefatte e innaturali, incapaci di comunicare emozioni autentiche. Mostrarsi naturali e rilassati è sempre il metodo migliore per apparire fotogenici e realizzare scatti unici e coinvolgenti. E se la tua dentatura presenta qualche piccola imperfezione non temere perché a volte possono rappresentare dei tratti distintivi interessanti e accattivanti. Basti pensare a donne famose come Madonna e Ornella Muti, considerate bellissime e affascinanti nonostante il loro piccolo difetto di spazio tra i denti.

Come mettersi in posa per selfie perfetti

Ecco una lista di alcuni trucchetti su come mettersi in posa per ottenere dei selfie da star:
  • Assumere una posa naturale: mettere la testa in una posizione naturale, come se quasi ci si scordasse dell'obiettivo, meglio se leggermente inclinata di lato in modo da far intravedere il proprio profilo migliore e far apparire la pelle più tesa; quest'ultimo è un trucco utile per mascherare la presenza di rughette sul viso e sul collo
  • Tenere gli occhi ben aperti: venire in foto con gli occhi socchiusi non è mai un bel vedere, per questo motivo è preferibile tenerli ben aperti e in direzione dell'obiettivo; lo sguardo deve apparire sveglio e attento, voglioso di comunicare un'emozione.
  • Sistemare i capelli: essi giocano un ruolo importante nelle foto poiché incorniciano il viso donandogli un aspetto diverso; le capigliature un pò scompigliate con delle onde in vista risultano sempre sensuali e intriganti.
  • Sorridere spontaneamente: la posizione delle labbra deve risultare naturale, in modo da evitare espressioni plastiche e artefatte che non comunicano nulla di positivo; pensa a qualcosa che ti faccia sorridere e cogli il momento fotografandolo, meglio se lasciando intravedere la dentatura.
  • Esaltare il proprio lato migliore: ognuno di noi ha un profilo migliore, ci si può esercitare a trovarlo aiutandosi con uno specchio, per capire da quale angolazione i nostri tratti facciali risultano più belli.
Usare correttamente il filo interdentale

Da Pretty Woman a noi: il filo interdentale

Il più bel sorriso del cinema e di tutti i tempi? Senza dubbio appartiene alla bellissima Julia Roberts, protagonista del romanticissimo film Pretty Woman. La pellicola del 1990, affronta diverse tematiche. Dalla trama inizialmente drammatica, si rivela una straordinaria ed intramontabile storia d'amore. Tra abiti eleganti e dei migliori brand, luoghi incantati e raffinati, c'è tempo anche per scene divertenti ma altrettanto educative. Ricorderai sicuramente la scena in cui Vivian, la protagonista, si chiude in bagno per lungo tempo. Un Edward preoccupato, interpretato dall'affascinante Richard Gere, spalanca la porta e la sorprende mentre utilizza scrupolosamente il suo prezioso filo interdentale. Immancabile nelle occasioni importanti, il pratico nastro in nylon rappresenta il miglior alleato per il suo sorriso. Il filo interdentale, infatti, è molto più efficace del classico spazzolino. Rimuove la placca ed eventuali residui di cibo al margine gengivale e tra i denti. Riduce le patologie infiammatorie e la formazione della carie. Utilizzalo una volta al giorno, preferibilmente la sera prima di andare a dormire. Sarà il tuo migliore alleato contro la placca, potrai ridurre così la formazione di tartaro, gengiviti, parodontiti ed infiammazioni gengivali. Un corretto uso del filo interdentale non causa sanguinamenti e rimuove efficacemente i responsabili delle peggiori malattie del cavo orale. In commercio potrai trovarne di due tipi:
  • multifilamentare o in nylon (come quello utilizzato da Julia Roberts nel film). Lo trovi con o senza cera ed in vari gusti, come al mentolo o alla fragola. E' abbastanza fragile e tra i denti più stretti ed i punti di contatto, potrebbe sfaldarsi o addirittura rompersi;
  • monofilamentare o PTFE, più resistente e costoso

Come usare il filo interdentale

Utilizza il filo interdentale solo se hai completato la dentizione permanente, se lo spazio tra i denti non è particolarmente largo e se non è prevista alcuna estrazione a breve Per cominciare:
  • utilizza 45 cm di nastro ed arrotolane gran parte sul dito medio di ogni mano. Lascia appena qualche centimetro per lavorare sulla tua dentatura
  • Tieni il filo teso tra il pollice e l'indice e fallo scivolare con molta delicatezza tra gli interstizi dei denti, con un movimento regolare, in avanti ed indietro. Non impiegare troppa forza perché il filo potrebbe accidentalmente sbattere contro le gengive e provocarti delle lesioni. Inoltre, potrebbe anche rompersi facilmente
  • A questo punto, curva delicatamente il filo, fino ad abbracciare il dente in una tipica forma a C. Per una corretta pulizia, sposta il nastro dalla gengiva verso il basso. In caso contrario, spingeresti la placca sulla superficie laterale del dente anziché rimuoverla definitivamente.
  • Esegui il movimento 4 o 5 volte e passa al dente contiguo. Fai attenzione a non traumatizzare la parte ed utilizza una nuova porzione di filo interdentale.
Procedi allo stesso modo per i denti dell'arcata superiore ed inferiore, ma fai particolare attenzione a quest'ultima ed alla forza che eserciti per entrare tra gli spazi. Ti consiglio di utilizzare lo spazzolino dopo l'uso del filo interdentale. In questo modo, rimuoverai ulteriori residui e lascerai alla tua bocca una piacevole sensazione di fresco e pulito. La pulizia regolare con il filo interdentale riduce gli appuntamenti dal dentista. Infatti, un'igiene orale incompleta, comporta la sedimentazione della placca e la mineralizzazione. In parole povere si forma il tartaro con gravi conseguenze per i tuoi denti. Una volta solidificato, potrai rimuoverlo solo con una pulizia dei denti professionale. Il filo interdentale ha un costo esiguo, lo trovi in farmacia ma anche al supermercato. La prevenzione ti risparmia dolore, viaggi dal dentista e soldi per una seduta completa o eventuali estrazioni fuori programma.
Pulizia dentale professionale: come togliere il tartaro

Come rimuovere il Tartaro con la pulizia dentale professionale

Cos'è il tartaro? Il tartaro è una sostanza derivante dai depositi minerali che si creano intorno ai denti a causa della sedimentazione di residui di cibo e batteri, non correttamente rimossi durante la quotidiana igiene orale. Le incrostazioni di tartaro possono assumere un colorito giallognolo o grigiastro e depositarsi all'esterno dei denti oppure dentro le gengive e le tasche parodontali. Se non rimosso, il tartaro può provocare infezioni gengivali e malattie pericolose come la parodontite. Quest'ultima, se non trattata in tempo, è spesso causa della perdita dei denti dovuta alla distruzione dell'ossatura sottostante. Il tartaro non può essere rimosso col semplice spazzolino ma necessita dell'intervento dell'igenista dentale che attraverso l'uso di appositi strumenti, provvederà ad eliminare tutti i residui

Come si forma il tartaro

Quando mangiamo, i residui di cibo che rimangono tra i denti vengono attaccati dai batteri del cavo orale, formando una patina trasparente che prende il nome di placca. Quest'ultima mischiandosi con la saliva, forma una sostanza particolarmente dura che si sedimenta sulla superficie dentale. Se la placca non viene rimossa accuratamente mediante l'uso dello spazzolino e del filo interdentale, tende a calcificarsi dopo circa 18 ore, trasformandosi in tartaro. Generalmente le maggiori quantità di tartaro tendono a formarsi in prossimità delle ghiandole salivari e dunque nei pressi degli incisivi inferiori e dei molari superiori. La qualità del Ph salivare e le pratiche di igiene orale sono i due fattori principali che predispongono al tartaro dentale. Se il tartaro penetra all'interno della gengiva causa un'infiammazione che porta a dolore e sanguinamento. Senza un adeguato trattamento, i batteri contenuti nel tartaro danneggiano l'ossatura dei denti. Ciò può determinare una maggiore mobilità dentale, fino a causare la caduta dei denti.

Come si toglie il tartaro? Grazie al dentista!

Il tartaro già formato va rimosso periodicamente attraverso delle sedute di igiene dentale, presso uno specialista. Si tratta di un intervento semplice, generalmente indolore, che porta alla rimozione del tartaro accumulato sulla superficie dei denti, sotto la gengiva e negli spazi interdentali, in modo da ripristinare la salute della bocca. Viene effettuato con degli strumenti appuntiti sterili che oscillando ad elevata frequenza, determinano la rottura delle incrostazioni di tartaro. Durante la pulizia dentale, tutti i residui vengono aspirati mediante un tubicino, garantendo la massima sicurezza del paziente. Oltre alla rimozione del tartaro, durante una seduta di igiene dentale vengono applicati dei trattamenti che mirano a sbiancare i denti con speciali paste abrasive e a rafforzarli con prodotti a base di fluoro, in modo da mantenere una dentatura sana e bella. La frequenza con cui eseguire la pulizia dei denti varia in base alla velocità con cui il tartaro tende a sedimentarsi e può essere soggettiva. In linea generale comunque si consiglia di effettuarla una volta ogni 6 mesi circa. Per prevenire e limitare la formazione di tartaro e placca è necessario lavarsi i denti spazzolandoli accuratamente con movimenti orizzontali e verticali, dopo ogni pasto e specialmente la sera prima di andare a letto. Un altro strumento molto utile è il filo interdentale fondamentale per rimuovere i residui di cibo presenti negli spazi tra un dente e l'altro. Infine è consigliabile usare dei collutori antibatterici per igienizzare a fondo il cavo orale e prevenire la proliferazione di batteri e infezioni.
I consigli per scegliere il dentifricio

Guida alla scelta del dentifricio

Cos'è il dentifricio? Il dentifricio è una speciale pasta pulente contenente delle sostanze che aiutano a mantenere i denti sani e puliti. Una volta applicato sullo spazzolino, rende la sua azione più efficace, igienizzando a fondo la superficie dei denti e rinfrescando il cavo orale. Possiede una funzione abrasiva che permette di rimuovere residui di cibo e batteri, lasciando la bocca pulita e profumata. In commercio esistono molti dentifrici con proprietà diverse, alcuni adatti ai denti sensibili, altri con azione sbiancante e così via. La maggior parte dei dentifrici contiene fluoro, una sostanza che se applicata localmente, migliora lo smalto dei denti rendendolo più forte e lucido e proteggendoli dai batteri responsabili di carie e infezioni. Scegliere un dentifricio di buona qualità garantisce prestazione igieniche elevate e un minore rischio di incorrere in problematiche legate alla formazione di placca e tartaro dentale.

A cosa serve il dentifricio, veramente?

Il dentifricio è un alleato fondamentale nell'igiene orale quotidiana, strofinandolo sui denti mediante lo spazzolino, le sue particelle catturano i batteri della placca, rimuovendoli prima che possano sedimentarsi e trasformarsi in tartaro. Inoltre ha proprietà abrasive che permettono di levigare e sbiancare la superficie dei denti, lasciandoli bianchi e splendenti. Infine l'azione del fluoro permette di rimineralizzarli, rafforzandoli e diminuendo gli episodi di sensibilità dentale. Grazie agli aromi contenuti al suo interno, favorisce una diminuzione dell'alitosi, migliorando l'alito e rendendolo più profumato. Tuttavia se usato in quantità eccessive, il dentifricio può causare danni ai denti. Un eccessivo assorbimento di fluoro potrebbe indebolirli e causare spiacevoli dolori gengivali. Anche un'azione abrasiva eccessiva può finire per erodere lo smalto dentale, provocando sensibilità e fastidi e favorendo il proliferare di carie. Per questi motivi, il dentifricio va usato in piccole quantità ed effettuando un corretto spazzolamento. Può essere associato all'uso del filo interdentale e del collutorio per massimizzare l'efficacia antibatterica e mantenere la bocca bella e sana più a lungo. Per mantenere un sorriso fantastico non bisogna dimenticarsi che, oltre alla quotidiana igiene orale a casa, ogni sei mesi è consigliata una pulizia dentale professionale.

Qual è il migliore dentifricio?

In circolazione è possibile trovare un numero vastissimo di marche e tipologie diverse di dentifricio e non è sempre facile scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Per acquistare quello giusto è importante dare un'occhiata agli ingredienti che lo compongono e valutare la loro azione sui denti. Un buon dentifricio dovrebbe possedere un basso livello di abrasività, garantendo la rimozione di macchie e residui in modo delicato, senza rischiare di creare danni. Inoltre è importante che possegga un buon quantitativo di fluoro, utile a impedire la formazione di carie e a rafforzare lo smalto dei denti. Chi soffre di sensibilità dentale, dovrebbe scegliere un dentifricio che contenga sostanze come il nitrato di potassio, lo zinco citrato e il cloruro di stronzio, efficaci contro il dolore. Meglio prediligere formulazioni semplici, prive di sostanze chimiche dannose, e che non producono quantità eccessive di schiuma. Quest'ultima infatti può ostacolare il corretto spazzolamento dei denti, nascondendo alla vista le zone che richiederebbero maggiore attenzione durante la pulizia. Anche aromi troppo forti possono rendere difficoltoso l'uso del dentifricio poiché possono costringerci a risciacquare la bocca, prima che si sia completata l'igiene orale. Preferire dentifrici a base di aromi delicati, meglio se di origine naturale.

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